Indovinate a chi è stata affidata la produzione di Xbox One X…

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Xbox One X
Xbox One X

Xbox One X è la console più potente al mondo, sarà disponibile a partire dal 7 novembre e fino ad ora i suoi preordini stanno andando più che bene. Vi siete mai chiesti però a chi è stata affidata la sua produzione? La risposta è alquanto curiosa.

Grazie a un tweet pubblicato da Phil Spencer sul suo account personale, adesso abbiamo finalmente la certezza concreta che a produrre la console ci sia a capo Panos Panay e il suo team in qualità di presidente hardware presso Microsoft.

Il padre dei Surface, quindi, avrebbe contribuito silenziosamente tantissimo anche nella progettazione di Xbox One X e se quest’ultima è la più potente al mondo, è la più più piccola Xbox mai prodotta, possiede un raffreddamento a camera di vapore e viene venduta a un prezzo competitivo il merito va anche al nostro caro Panay. Cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti!

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11 Commenti

  1. Aria nuova in Casa Microsoft e, infatti, i risultati più che positivi si vedono. Quando leggo i commenti nostalgici sulla fine dei Nokia/Lumia mi viene da sorridere: Non aver capito che Panos Panay è artefice della più innovativa (e di successo) categoria di device è stare fuori dal mondo. Non mi riferisco agli utenti i cui commenti lasciano il tempo che trovano, ma agli scritti dei nostri colleghi blogger. ?

    • Concordo in pieno, anche se la vera prova del nove sarà sfondare nel mobile, e se sarà così Panos Panay sarà ricordato alla storia come il secondo Steve Jobs, il potenziale lo ha, è la linea Surface ne è una dimostrazione, quindi vedremo cosa ci riserverà il futuro..

    • “Non mi riferisco agli utenti, i cui commenti lasciano il tempo che trovano”
      Insultare i propri lettori e’ un ottima politica per garantire il successo della testata…

      • In effetti rileggendo la parte finale del suo commento mi stupisce che ha scritto una cosa del genere . Quando fra l’altro lui stesso mette in evidenza i nostri commenti. Mah ! Secondo me forse non si é reso conto oppure si é espresso non correttamente e intendeva altro .

        • Chiarisco quello che mi sembra lapalissiano: i dirigenti Microsoft (come quelli di altre grandi aziende) non hanno certo il tempo per seguire le migliaia di commenti pubblicati nei vari blog, pur se moltissimi utenti esprimono dei concetti di alta qualità. Da qui la mia espressione “lasciano il tempo che trovano”. Tuttavia, tramite i feedback, gli utenti inviano suggerimenti preziosi a Microsoft, suggerimenti presi sempre in alta considerazione. Diverso il discorso su chi fa informazione: chi scrive deve sapere che i propri pezzi influenzano i lettori e soprattutto vengono seguiti dagli addetti ai lavori: quindi, chi scrive ha una sua responsabilità.

          • Grazie della precisazione: Anch’io, devo ammetterlo, mi sono sentito toccato da quelle parole, dato che più volte ho espresso delle critiche. Tu dici che i risultati si vedono, e chi non coglie queste cose merita al più un sorriso di commiserazione; io, però, continuo a non leggere, in questo come in altri blog dedicati a Windows, recensioni di nuovi prodotti e soluzioni: Solo promesse, generici annunci, speculazioni… E intanto, vedi, stasera il mio Lumia non mi permette nemmeno di mettere la lettera minuscola dopo i due punti. Allora, che loro facciano utili e abbiano in organico persone notevoli mi fa sicuramente piacere, ma può bastare questo? Quando dovrò sostituire il mio 950, potrò prendere in considerazione un dispositivo Windows, o Panay sarà troppo impegnato a cambiare il mondo?

          • Windows 10 è un mondo ampio e universale e di prodotti nuovi, da parte di Microsoft e di OEM, ne escono di continuo. Presto saranno sul mercato gli oggetti (li chiamo oggetti) dedicati alla Mixed Reality. Se poi, come immagino, ti riferisci nello specifico al Mobile, troviamo due soluzioni: prendere un Android o un iPhone (è la stessa azienda a invitare gli utenti su questa direzione) o aspettare il nuovo dispositivo nel 2018. Il tanto chiacchierato Surface Andromeda verrà lanciato quando Project Andromeda con CShell sarà ultimato e costituirà una nuova categoria di device, totalmente diversa da quella degli Smartphone. Il Surface Ultramobile non è una speculazione giornalistica ma una concreta realtà. Quindi, se puoi aspettare il tempo necessario, altrimenti non c’è nessun problema. Il soprascritto, per esempio, possiede due Lumia (un 650 e un 435) ma, eccetto alcune cose essenziali, tutta la mia attività lavorativa e multimediale la svolgo con il Pro 3 e il PC Desktop con W10. Quindi, non ho problemi ad aspettare perché uno Smartphone tradizionale a certi prezzi oggi non lo prenderei (qualche anno fa, invece, sì); ma, come giusto, la mia esperienza lascia il tempo che trova, perché ognuno di noi ha le proprie esigenze e le proprie preferenze. Continua a seguire e a portare il tuo contributo, caro Vetro, perché la community è fondamentale per un blog.

          • Ammetterai che tutto sommato non è così strano che chi segue un blog chiamato “Surface Phone Italia” sia interessato innanzitutto al tanto sospirato nuovo dispositivo mobile di Microsoft… e finisca per considerare tutto il resto, da X Box agli aggiornamenti sull’organigramma della società, come notizie di contorno. Sarò rigido, o eccessivamente ingenuo, ma per questo ho considerato un po’ irritante quell’intervento in cui certe aspettative venivano bollate come sciocca nostalgia.
            Personalmente, lavorando spesso fuori dall’ufficio, un dispositivo mobile che riunisca le funzionalità di uno smartphone con quelle di un pc mi farebbe davvero comodo, e poi Windows mi piace, non vorrei abbandonarlo: in questo senso, il fatto che i servizi Microsoft siano disponibili su tutte le piattaforme, quasi quasi per me, più che un valore aggiunto, è il segno che la mia piattaforma preferita ha sempre meno speranze di affermarsi.
            Più in generale, però, quello che ancora non riesco a capire è questo: da anni, ormai, Microsoft ci sta allettando con l’idea di un sistema operativo universale, modulare, scalabile, adatto a qualunque dispositivo, da Arduino alla più potente delle workstation, dal termostato alla realtà virtuale. E gli smartphone? Possibile che proprio un settore così importante, che tocca la vita quotidiana di tutti noi, debba essere lasciato sguarnito, “accontentandosi” di offrire pur validi servizi solo per altri sistemi operativi? Questo, per giunta, dopo aver acquisito quello che fino a pochi anni fa era il più grande produttore al mondo!
            Confesso che faccio fatica ad afferrare la logica dietro questa decisione, e sarà per questo che le notizie su quante cose mirabolanti siano dietro l’angolo, peraltro destinate, almeno all’inizio, solo a piccole nicchie di mercato, finiscono per lasciarmi sempre piuttosto tiepido.

          • È vero che il nome del blog e SPI ma è altrettanto vero che noi redattori siamo principalmente interessati all’universo Windows 10 nel suo complesso, Brand Surface in primis. Stravedo per Surface e per tutto quello che gira cin Windows 10. Dico la verità, allo stato dell’arte, mi interesso a quello che gira intorno a questi concetti. Quasi mai leggo considerazioni intorno alla questione Lumia e dintorni e quindi la mia attività e rivolta a Surface e dintorni. Gli utenti, invece, hanno tutto il diritto di interessarsi a quello che più amano e di conseguenza leggere gli articoli più graditi. Grazie per il tuo intervento!

          • Voglio aggiungere che anche io ho amato e apprezzo tuttora i Lumia: in questi anni ne ho avuti ben cinque, a partire dal vecchio 610 e in famiglia ne abbiamo avuti altri due. Poi, nel 2014 acquisto il Surface Pro 3 e nei primi mesi del 2015 ho assistito i diretta alle presentazioni del progetto Windows 10: da quel giorno la mia visione dell’universo Microsoft è totalmente cambiata e, permettimi un po’ di ego, sono stato tra i primi commentatori a ragionare sull’Universalità del progetto W10. In cerca di un blog italiano che avesse una visione più ampia, mi sono imbattuto i Surface Phone Italia; il resto è storia (magari una piccola storia): Gerardo e Alfonso Siano leggevano i mie commenti e, dopo aver visto il mio profilo Facebook, mi hanno chiesto, bontà loro, se volevo collaborare. Ed eccomi qui e sono sodisfatto constatare di aver portato con me un buon numero di utenti che apprezzano la mia e quella degli altri collaborarti più assidui, da Enrico Rovacchi ad Alessandro Bevilacqua, da Yuri Pettignano a Manuele Lucchi…

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