La nuova strategia consumer di Microsoft riaussunta in pochi secondi

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Due giorni fa, Microsoft ha pubblicato sul proprio canale YouTube ufficiale dedicato ai dispositivi Surface una serie di spot pubblicitari (per l’esattezza 10) dalla durata di pochi secondi al fine di sponsorizzare Surface Go, il nuovo 2-in-1 economico, piccolo e versatile di Redmond.

Guardando alcuni di questi video, è possibile notare quasi istantaneamente come si adattino alla perfezione con la nuova strategia di Microsoft in ambito consumer – o meglio – prosumer. Ne abbiamo parlato in un recentissimo articolo e, basandoci sulle dichiarazioni pubbliche di Yusuf Mehdi, il vice-presidente corporate Modern Life and Devices di Microsoft, è emerso come il Colosso di Redmond si sia reso conto di aver perso un po’ di quella “magia” con i consumatori scegliendo ora di conseguenza una nuova strategia rivoluzionaria: concentrarsi sulla produttività leggera per i cosiddetti consumatori professionali accompagnandola anche da un po’ di intrattenimento generale.

Gli spot in questione sembrano rispecchiarsi del tutto con le dichiarazioni del dirigente in quanto il motto del Surface Go è “Work and Play” ovvero “Lavora e Divertiti”. Nei filmati troviamo, infatti, da un lato la produttività con la suite di Office mentre dall’altro l’intrattenimento: basti pensare alla bambina che guarda i cartoni, al ragazzino che usa Skype per mettersi in contatto con un coetaneo, all’uomo che guarda tutorial su come riparare una mattonella e alla donna che usa Netflix e segue lezioni di Yoga. Insomma, il messaggio che l’azienda vuole mandare è piuttosto chiaro ovvero che Surface Go è un dispositivo accessibile per tutti mettendosi inevitabilmente in diretta concorrenza con l’iPad di Apple.

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70 Commenti

  1. Tutto molto bello ma visto che si vogliono riavvicinare al mercato consumer , pensano bene di fare qualche spot in tv o come al solito se ne infischiano altamente e lasciano che le pubblicità di IPAD e compagnia scorrano davanti agli occhi dei consumatori veri?
    solita strategia di marketing di MS… “facciamo bei prodotti ma non vogliamo comunicarlo al grande pubblico”

    • Attenzione, si parla di utenti prosumer. Gli utenti consumer sono, oramai, fidelizzati verso altri brand, almeno nella maggior parte dei casi

      • si tutto bello allora non mi fai un video di un bambino che gioca e di uno che fa la video chiamata su skype… o della mamma che fa yoga… ma chi cavolo vuoi che si metta li a guardare? immagino mia mamma che apre YouTube e pensa ” aspetta che guardo se Microsoft ha qualche nuovo dispositivo per me o mio figlio”…. mia mamma compra solo perché vede qualcosa in TV… magari negli usa non funziona così ma almeno in Italia la tv ha molto potere. … è un esempio (io ormai ho 35 anni 😀 )

  2. Spero mi si conceda una riflessione OFF Topic, in caso contrario i moderatori saranno liberi di cancellarla ed ammonirmi… spero dopo averla letta.

    L’affossamento del Surface Phone prima e dell’Andromeda poi è stato deciso dal Marketing che non trovava spazi commerciali per i due dispositivi, e va da sè che uno degli elementi fondamentali di tale impossibilità commerciale, presente e passata, è rappresentata dallo Store Microsoft del tutto inadeguato a confrontarsi con quello dei competitor. I terminali mobili ormai non sono più “telefoni” ma computer che fanno parte di un ecosistema, ed un computer privo di programmi non serve a niente.
    E non serve a niente neppure rendere compatibile Win32 un device a piccolo schermo privo di periferiche si input o illudere la gente con le PWA & co.
    Tuttavia una possibilità, sebbene remota (e sottolineo il termine remota) adesso potrebbe essersi aperta.
    Ma l’ha fatta venire in mente un articolo di MSPU, mi pare passato sotto silenzio qui in Italia sebbene il suo contenuto fosse di capitale importanza: la recente multa appioppata a Google per abuso di posizione dominante.
    La multa in sè è una boiata e non reggerà mai al ricorso PERO’ potrebbe (ripeto il potrebbe, condizionale) avere l’effetto di far rivedere a Google la concessione d’uso dei famosi Play Services ai soli dispositivi che implementano PER INTERO Android.

    Questo potrebbe significare (nuovo condizionale) libertà per Redmond di tirare fuori dai cassetti Astoria, compilare il tutto a 64 bit, chiedere (e pagare) Google per l’uso dei Play Services e produrre un dispositivo Windows dotato del pieno supporto al Play Store.

    Si, Ok, un sacco di se e di ma e di probabilità a dir poco basse, ma sono abbastanza convinto che una nuova analisi di mercato basata su un dispositivo dotato del pieno supporto del software Android darebbe risultati molto differenti da quelli avuti recentemente.

    Ripeto, NON sto dicendo che questo avverrà, non mettetemi in bocca parole che non ho pronunciato, ma sto solo che se tutti quei “se” e quei “ma” andassero al posto giusto la storia potrebbe essere differente.

    Ai mod la decisione sul mio post Off-Topic

    • Ti metto In-Topic
      Abile e arruolato , condivido quello che hai scritto .
      I Se o i Ma pesano come macigni , benvenga anche un pò di ottimismo perchè c’è ne è abbastanza in giro di pessimismo .

      • Sarebbe ottimismo qualora Google dichiarasse la propria intenzione di rendere utilizzabili da tutti i Play Services, e con essi il Play Store.
        Purtroppo al momento l’unica dichiarazione in merito va nel segno diametralmente opposto.

        • Non lo potrebbe mai dichiarare ovviamente , tutt’alpiù potrebbe fare accordi sottobanco a lungo termine o quinqennali che danno uno slancio a delle nuove entrate certe con collaborazioni non visibili per il normale utente .
          Microsoft in questi ultimi anni è molto più aperta che in passato a degli accordi ,cosa che 30 anni fa era un delirio vero e proprio .

        • Non lo potrebbe mai dichiarare ovviamente , tutt’alpiù potrebbe fare accordi sottobanco a lungo termine o quinqennali che danno uno slancio a delle nuove entrate certe con collaborazioni non visibili per il normale utente .
          Microsoft in questi ultimi anni è molto più aperta che in passato a degli accordi ,cosa che 30 anni fa era un delirio vero e proprio .

          • Vedremo…
            Ora che l’accordo fra Microsoft, Google, Facebook e Twitter per lo scambio dei metadati degli utenti è diventato di pubblico dominio magari diverse cose potrebbero cambiare.

          • Era ora che accadesse , ma vedo che alla gente poco importa .
            Sicuramente una bella comoditá , io giá la sfrutterò dato che per lavoro uso entrambe le piattaforme in ambito business .

          • L’unica discussione seria sull’argomento vista nell’intero panorama bloggistico è quella avuta con Gianfranco Percopo.
            Diciamo che ai blog finanziati con la pubblicità non è che piaccia molto trattare questi temi… 🙂

      • Va comunque aggiunta una precisazione: qualora venisse adottata una simile strategia, essa segnerebbe la morte definitiva dello Store Microsoft.
        Mi pare evidente.

  3. Questi video mi fanno voglia di comprarlo anche se non è ciò che mi serve ? …
    Invece noto che viene mostrato molto in modalità tablet, tutto sommato essendo un 10″ mi pare l’uso più corretto, anche la tastiera resterebbe piccola, in mobilità meglio la tastiera virtuale in modalità telefono(presto arriverà anche la swiftkey) e l’utilizzo in verticale, poi se uno si crea una postazione “fissa” può usare una tastiera e un mouse bluetooth abbinati ad uno schermo collegato.

  4. Seguo da sempre le pagine social Surface e riflettono la passione che gli addetti ai lavori e gli utenti condividono per questo Brand. Un bel luogo in cui stare, sia per coloro che sono utenti Surface (come chi scrive) sia per coloro che desiderano far parte di questa community. In un mondo non sempre splendido, Surface, Microsoft e Windows 10 sono la risposta ottimistica al grigiore e alla mediocrità… ?

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