SoC: il futuro di Exynos e Snapdragon

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ARM

I SoC per dispositivi del segmento Mobile continuano la loro evoluzione e sia Qualcomm che Samsung hanno intenzione di potenziare i propri processori.

SoC – Innovazione e potenziamento

Durante gli ultimi anni il mondo dei processori SoC (System On a Chip) ha fatto passi da gigante e, in molti casi, ha dimostrato di poter competere con il mondo delle CPU dedicate. I modelli progettati da ARM sono ampiamente utilizzati dai differenti produttori e le fonderie di Samsung e TSMC hanno trovato vari benefici da queste collaborazioni.

Secondo alcune indiscrezioni sembrerebbe che Qualcomm e Samsung stiano progettando l’integrazione del nuovo Core ad alto potenziale progettato da ARM. Il prodotto in questione è il Cortex-X1: un modello custom del ben noto Cortex-A78. A differenza di quest’ultimo troviamo una maggiore velocità e un aumento della potenza, con possibilità di supporto della tecnologia DynamIQ per configurazioni ad alta efficienza. Grazie a questa tecnologia è possibile associare un’unità Cortex-X1 insieme a tre unità Cortex-A78 beneficiando di un notevole aumento di prestazioni, mantenendo però bassi i consumi grazie alle ottimizzazioni della micro-architettura A78.

Per quanto concerne Qualcomm: la tecnologia in questione verrà utilizzata per lo sviluppo del nuovo SoC Snapdragon 875. Il processore guiderà il settore Top di Gamma del 2021 e, come anticipato in un nostro precedente articolo, sarà prodotto dalle fonderie di TSMC con un processo a 5nm.

Samsung adotterà il medesimo Cluster Design spostando il modello produttivo degli Exynos da 7nm a 5nm. Il processore alimenterà la serie di punta del colosso sudcoreano e sarà prodotto direttamente dalle fonderie ufficiali di casa Samsung.

Considerazioni personali

Il cambio di Cluster Design porterà un notevole aumento di prestazioni grazie all’adozione del Cortex-X1 come “super large core”. Ciononostante, almeno dal punto di vista informatico, si tratta puramente di un potenziamento hardware e non di una vera e propria “innovazione”.

Adottando la medesima configurazione, su carta, dovremmo avere due prodotti molto simili, dove però saranno presenti differenze dal punto di vista delle ottimizzazioni. La prima ottimizzazione riguarda il fattore “fisico” e a svolgere un ruolo fondamentale sarà la tecnologia costruttiva adottata dalle fonderie. TSMC ha già perfezionato il processo a 7nm spostandosi con successo verso i processi a 6nm e 5nm che, secondo le attuali informazioni, sono già pronti per la produzione di massa.

Samsung, invece, ha avuto alcune difficoltà sul processo a 7nm e questo ha influenzato sia la produzione degli Exynos sia le RTX 3000 di NVIDIA. A questo punto, attenendoci alle informazioni condivise dal colosso taiwanese, Qualcomm otterrà un vantaggio costruttivo non indifferente.
Per quanto concerne le ottimizzazioni lato Software vedremo un possibile “boost” del SoC e questo potrebbe ridurre di molto il divario dettato dall’hardware.

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