Windows Core OS: trapelano informazioni sul supporto ai WIN32

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Windows Core OS
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Il supporto dei software WIN32 da parte di Windows Core OS, e quindi, di Surface Andromeda non è certamente un segreto ma un ultimo post trapelato dai colleghi di Windows Latest riconferma di nuovo i precedenti rumor.

Sul profilo LinkedIn ufficiale di Justin Jennings, un ingegnere software che lavora presso Microsoft, è stato pubblicato un interessante post di lavoro dove sono riportati pochi ma importanti dettagli riguardo il futuro sistema operativo di Redmond fondato sull’interfaccia adattiva CShell. L’ingegnere ha affermato di aver lavorato nell’introduzione di Windows Driver Model (WDM) e nella convalida di Windows Driver Framework (WDF) per Core OS confermando, inoltre, il supporto ai classici quanto diffusi software WIN32 attraverso l’utilizzo di container basati nientemeno su OneCore.

Ciò che non è ancora del tutto chiaro è se potranno essere eseguiti tutti i programmi oppure soltanto quelli convertiti mediante Project Centennial e, dunque, pubblicati ufficialmente sul Microsoft Store, anche se quest’ultima opzione resta la più probabile dato che garantirebbe una maggiore sicurezza per gli utenti. Sebbene nel post di LinkedIn non venga menzionato, le indiscrezioni fanno riferimento ad un altro metodo per usare i WIN32 su Windows Core OS ossia RAIL (Remote Application Interface Layer) che altro non è l’esecuzione via remoto tramite il cloud di Azure.

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63 Commenti

  1. Finalmente. Microsoft alla fine ha dovuto ammettete che era impossibile far migrare un parco di app impressionante, da anni ultra ottimizzate e stabili come le win32. La cosa positiva è che di default per quanto servano ottimizzazione lato usabilità soprattutto su piccoli schermi, le win32 posso essere facilmente adattate rispetto a fare ex novo una uwp e porting vari. Basta vedere come i Chrome os soffrano dello stesso problema. Ma li è anche il problema che manca una regia unica di distribuzione e controllo delle app. App che non rispettano neanche l’adattamento dei frame per intenderci, modalità sviluppatore da attivare, font sballati e pulsanti impossibili da premere. Senza contare che sono emulate e serve un hardware decente per farle girare a dovere. Microsoft finalmente convincerà le aziende ad apportare piccole migliorie su dispositivi pieghevoli o piu piccoli. Alla fine ha fatto quello che volevano le aziende o perlomeno è stata costretta. Ma questo lo vedo un arricchimento e non un limite. Assisteremo ad una sorta di win32 next in salsa uwp.

  2. “Ciò che non è ancora del tutto chiaro è se potranno essere eseguiti tutti i programmi oppure soltanto quelli convertiti mediante Project Centennial”

    Si avviano a fare ciò che in tanti developer e software house impegnati in pacchetti ad elevato valore aggiunto chiedemmo a Microsoft subito dopo l’abbandono del Mobile: l’accantonamento della tecnologia UWP, del tutto inadeguata ai sistemi Desktop, e l’introduzione di container Win32 protetti da un sistema basato su firma forte.
    Questo da un lato disinbescherà l’obiettiva pericolosità del Subsystem Win 32 (un colabrodo impossibile da rendere sicuro) e dall’altro salvaguarderà le centinaia di miliardi di dollari di investimenti che le aziende hanno fatto sul software nel corso dei decenni.

    UWP presumibilmente verrà mantenuto a scopo di compatibilità con Xbox, ma definitivamente abbandonato come piattaforma per i sistemi maggiori per i quali d’altronde non ha mai avuto una singola possibilità di successo.

    Resta semmai da capire se Microsoft continuerà ad insistere sullo Store, che è una partita persa, o darà alla clientela finale (ovviamente mi riferisco alle aziende) la possibilità di prelevare ed installare il software direttamente dai server del produttore.

  3. “Ciò che non è ancora del tutto chiaro è se potranno essere eseguiti tutti i programmi oppure soltanto quelli convertiti mediante Project Centennial”

    Si avviano a fare ciò che in tanti developer e software house impegnati in pacchetti ad elevato valore aggiunto chiedemmo a Microsoft subito dopo l’abbandono del Mobile: l’accantonamento della tecnologia UWP, del tutto inadeguata ai sistemi Desktop, e l’introduzione di container Win32 protetti da un sistema basato su firma forte.
    Questo da un lato disinbescherà l’obiettiva pericolosità del Subsystem Win 32 (un colabrodo impossibile da rendere sicuro) e dall’altro salvaguarderà le centinaia di miliardi di dollari di investimenti che le aziende hanno fatto sul software nel corso dei decenni.

    UWP presumibilmente verrà mantenuto a scopo di compatibilità con Xbox, ma definitivamente abbandonato come piattaforma per i sistemi maggiori per i quali d’altronde non ha mai avuto una singola possibilità di successo.

    Resta semmai da capire se Microsoft continuerà ad insistere sullo Store, che è una partita persa, o darà alla clientela finale (ovviamente mi riferisco alle aziende) la possibilità di prelevare ed installare il software direttamente dai server del produttore.

  4. Windows Core OS tutti ne parlano ma nessuno lo ha mai visto .
    Sarebbe bello provarlo , perchè leggerlo è una cosa ,testarlo e provarlo è ben altra cosa .

    • CoreOS, sempre ammesso che poi alla fine raggiunga i negozi (idem per Fuchsia di Google) dipenderà tutto da coraggio che ci metterà dentro Microsoft.
      Se decideranno di dare un taglio con il passato, e di coraggio ce ne vuole tanto, per soddisfare le richieste del mercato e non gli innamoramenti dei nostalgici che imperversano anche fra le mura di Redmond, allora avrà tutte le possibilità di rapprsentare una rinascita.
      Se al contrario sarà solo un Windows 10 che funziona un po’ meglio del Windows 10 ma alla fine fa le stesse cose del Windows 10… beh allora farà anche un buco nell’acqua grosso quanto quello del Windows 10.

  5. Windows Core OS tutti ne parlano ma nessuno lo ha mai visto .
    Sarebbe bello provarlo , perchè leggerlo è una cosa ,testarlo e provarlo è ben altra cosa .

    • CoreOS, sempre ammesso che poi alla fine raggiunga i negozi (idem per Fuchsia di Google) dipenderà tutto da coraggio che ci metterà dentro Microsoft.
      Se decideranno di dare un taglio con il passato, e di coraggio ce ne vuole tanto, per soddisfare le richieste del mercato e non gli innamoramenti dei nostalgici che imperversano anche fra le mura di Redmond, allora avrà tutte le possibilità di rapprsentare una rinascita.
      Se al contrario sarà solo un Windows 10 che funziona un po’ meglio del Windows 10 ma alla fine fa le stesse cose del Windows 10… beh allora farà anche un buco nell’acqua grosso quanto quello del Windows 10.

  6. “Ciò che non è ancora del tutto chiaro è se potranno essere eseguiti tutti i programmi oppure soltanto quelli convertiti mediante Project Centennial”

    Si avviano a fare ciò che in tanti developer e software house impegnati in pacchetti ad elevato valore aggiunto chiedemmo a Microsoft subito dopo l’abbandono del Mobile: l’accantonamento della tecnologia UWP, del tutto inadeguata ai sistemi Desktop, e l’introduzione di container Win32 protetti da un sistema basato su firma forte.
    Questo da un lato disinbescherà l’obiettiva pericolosità del Subsystem Win 32 (un colabrodo impossibile da rendere sicuro) e dall’altro salvaguarderà le centinaia di miliardi di dollari di investimenti che le aziende hanno fatto sul software nel corso dei decenni.

    UWP presumibilmente verrà mantenuto a scopo di compatibilità con Xbox, ma definitivamente abbandonato come piattaforma per i sistemi maggiori per i quali d’altronde non ha mai avuto una singola possibilità di successo.

    Resta semmai da capire se Microsoft continuerà ad insistere sullo Store, che è una partita persa, o darà alla clientela finale (ovviamente mi riferisco alle aziende) la possibilità di prelevare ed installare il software direttamente dai server del produttore.

  7. Finalmente. Microsoft alla fine ha dovuto ammettete che era impossibile far migrare un parco di app impressionante, da anni ultra ottimizzate e stabili come le win32. La cosa positiva è che di default per quanto servano ottimizzazione lato usabilità soprattutto su piccoli schermi, le win32 posso essere facilmente adattate rispetto a fare ex novo una uwp e porting vari. Basta vedere come i Chrome os soffrano dello stesso problema. Ma li è anche il problema che manca una regia unica di distribuzione e controllo delle app. App che non rispettano neanche l’adattamento dei frame per intenderci, modalità sviluppatore da attivare, font sballati e pulsanti impossibili da premere. Senza contare che sono emulate e serve un hardware decente per farle girare a dovere. Microsoft finalmente convincerà le aziende ad apportare piccole migliorie su dispositivi pieghevoli o piu piccoli. Alla fine ha fatto quello che volevano le aziende o perlomeno è stata costretta. Ma questo lo vedo un arricchimento e non un limite. Assisteremo ad una sorta di win32 next in salsa uwp.

    • Il tuo intervento è molto interessante e mi chiedo (ti chiedo): perché non scrivi un articolo su questo tema, vista la tua specializzazione di sviluppatore? Chiedi a @GerardoSiano o @AlessandroBevilacqua.

      • Ti ringrazio. In questo periodo sto provando intensamente il sistema per un progetto di lavoro. Mi sto facendo un quadro chiaro e se possibile ho intenzione di approfondire prima ci cimentarmi in tecnicismi visto l’argomento molto caldo. Tuttavia devo dire che la realtà è ben diversa da quello che mi hanno fatto credere i sostenitori di Chrome os. La grossa contraddizione è tra le app linux e app del play store. Google molto furba rende la cosa quasi in automatico cercando di minimizare le differenze ma ahime una persona che usa veramente il pc si rende conto che le app linux sono per sistemi desktop non per tablet e alla fine hai un sistema tutt’altro che coerente e lineare sia da un punto di vista di sviluppo os che di uniformità delle app. Insomma un cantiere, un work in progress…

      • Suvvia ragazzi, non avete l’esperienza di Federico, solo lui ha navigato in tutte le acque, scoprendo il punto di unione di tutti i mari, non potete minimamente permettervi di contraddirlo finché non avrete solcato tutte le onde e finché non avrete speso tutte le migliaia di euro necessarie per comprare le migliori macchine da valutare! Suvvia non siate ridicoli, le vostre opinioni sono così irrilevanti…

      • Non è uno sviluppatore e non sa di cosa parla quando si riferisce agli altri OS.
        Lasciate perdere, fareste l’ennesima brutta figura

      • Dovete fare più reclutamento . Magari mettere assieme vari interlocutori opposti , così da creare anche uno scontro inevitabile , perchè quello sarebbe il risultato finale .
        Come dice un vecchio detto i poli opposti si attraggono 😉 .

    • “Basta vedere come i Chrome os soffrano dello stesso problema. Ma li è anche il problema che manca una regia unica di distribuzione e controllo delle app. App che non rispettano neanche l’adattamento dei frame per intenderci, modalità sviluppatore da attivare, font sballati e pulsanti impossibili da premere. ”

      Per curiosità… ci pubblichresti uno screenshot di questo Chrome OS?

      Sai io lo utilizzo come unico sistema operativo ormai da mesi e non noto nulla di tutto ciò.
      Non è che per caso sei uno dei soliti fessacchiotti che riportano cose scritte da altri e magari riferite a versioni antiche di due o tre generazioni, vero?

      Attendiamo tutti i tuoi screenshot dimostrativi

  8. “Ciò che non è ancora del tutto chiaro è se potranno essere eseguiti tutti i programmi oppure soltanto quelli convertiti mediante Project Centennial”

    Si avviano a fare ciò che in tanti developer e software house impegnati in pacchetti ad elevato valore aggiunto chiedemmo a Microsoft subito dopo l’abbandono del Mobile: l’accantonamento della tecnologia UWP, del tutto inadeguata ai sistemi Desktop, e l’introduzione di container Win32 protetti da un sistema basato su firma forte.
    Questo da un lato disinbescherà l’obiettiva pericolosità del Subsystem Win 32 (un colabrodo impossibile da rendere sicuro) e dall’altro salvaguarderà le centinaia di miliardi di dollari di investimenti che le aziende hanno fatto sul software nel corso dei decenni.

    UWP presumibilmente verrà mantenuto a scopo di compatibilità con Xbox, ma definitivamente abbandonato come piattaforma per i sistemi maggiori per i quali d’altronde non ha mai avuto una singola possibilità di successo.

    Resta semmai da capire se Microsoft continuerà ad insistere sullo Store, che è una partita persa, o darà alla clientela finale (ovviamente mi riferisco alle aziende) la possibilità di prelevare ed installare il software direttamente dai server del produttore.

    • Un os (chrome os) diciamo semplificato basato sul web e sulle app mobile del play store e da poco anche le app linux. Una porcheria di quelle mai viste ma è Google e quindi è tutto lecito. Vuoi mettere la coerenza di sviluppo logico basato sulla programmazione delle uwp e sulla futura coesistenza tra le win32 e le uwp? Ma sai di cosa stai parlando o vuoi semplicemente screditare chi almeno sviluppa e programma e ha una conoscenza trasversale delle piattaforme? È un sistema in beta fattene una ragione. Non amplificare la magnificenza di cose che non hanno ancora la coerenza di un os formato e stabile. Incredibile l’informazione distorta che stai dando. Windows ha campato per anni con le win32, ha creato indotti e posti di lavoro che Google nonostante abbia sposato l’open source si sogna. Smettiamola di dire che le win32 non sono sicure. Certamente hanno i loro potenziali rischi ma ormai esistono software che da anni non sono stati mai violati. È una storiella raccontata dalla stessa Microsoft e fomentata dai blog per promuovere le uwp.

      • Ma cosa, ma quale?
        Tu stai parlando dell’equivalente di XP riferito a Windows 10… settanta generazioni di sistema operativo addietro.
        Io ti sto scrivendo da un Chrome OS e quindi lo conosco bene, mi posti gli screenshot del tuo?

        • ma cosa continui a chiedere di postare gli screenshot di chromeos?? A me personalmente chromeos fa schifo, ma in generale non è minimamente paragonabile a Windows 10 (ma anche Windows precedenti), soprattutto in ambito gaming, professionale e aziendale. A me piace linux, ma sinceramente non voglio un sistema improntato su google già in partenza. A quel punto, se devo usare linux, meglio altre distro anche più serie. Già hanno android, che l’hanno fatto diventare un vero e proprio spyware, figuriamoci un sistema operativo per veri e propri pc. Hai presente cosa succederebbe se tutte le aziende iniziassero ad usare un sistema operativo basato sul cloud di Google? Io non mi fiderei mai. Hai perso chrome os è da eliminare, come lo è anche android. Google è ora che la finisca di vivere sulla privacy degli utenti.

          • Ma vedi… una replica sincera come questa è già più apprezzabile in quanto tu ammetti di essere prevenuto a priori senza però tentare di spacciarti per un conoscitore di qualcosa che nella realtà hai visto solo in fotografia.

          • Se ti piace chromeOS (os creato da google basato su linux) fai pure. Ma fossi in te non mi vanterei molto cercando di consigliarlo agli altri. Penso che faresti più bella figura consigliando la distro Gentoo di Linux a quel punto. Ah per la cronaca, conosco bene chrome os perché ho avuto l’onore di provare uno dei primi chromebook della Samsung.. e vedere che tutto funzionava in cloud e basato sui server google, mi ha confermato il fatto di non usarlo mai.

          • Non mi preoccupo di fare bella figura, quello generalmente preoccupa gli sfidati con una bassa autostima.
            A me interessa consigliare cose che funzionano bene.

          • Sai cosa c’è di divertente che sotto sotto devo ammetterlo scaldi il blog e lo apprezzo 🙂 .
            Comunque ieri , avevo preso una busta e avevo scritto quello che accadeva e così è avvenuto .
            Il tuo ” amico ” si è auto-flagellato da solo XD 🙂 .

          • Una curiositá tu che smartphone usi ? Giusto per completezza del tuo commento .

          • Da 1 anno ormai sto usando l’xperia x della sony (pagato 200€ + 49 x sailfish) con su sailfish e mi sto trovando benissimo. Praticamente tutte le app android compatibili nativamente (oltre a quelle sullo store di sailfish, che sono sempre in aumento). Dove almeno con un solo tasto si possono abilitare le integrazioni con google x le app del play store (in modo da attivare tutte le notifiche push di google e tutti i loro processi in background, ecc…) o tenere le app del play store separate senza alcuna integrazione con google (quindi senza notifiche di google ma con tutte le app del play store perfettamente funzionanti). Ma chi usa sailfish sa cosa intendo, sa cosa significa avere il controllo delle cose e della privacy, sa cosa sono le funzioni “Abilita supporto Android all’avvio” e “Permetti alle app android di accedere ai contatti”. Questo è vero linux. Questa è la libertà. E per questa libertà è nato android (che non è una distro linux come sailfish), rovinata da google e la sua mania dei soldi facili utilizzando i dati delle persone.

          • Bloccalo, bloccatelo tutti o rovinerà la communityi anche di questo sito come è successo su windowsblogitalia, Quel blog io ormai non ci entro da un mese perchè era diventato insopportabile.
            Non vorrei che anche qui faccia questa fine.
            Per cui bloccatelo e tanti saluti, qui lui non ci fa nulla se non per flammare.

    • È di tre mesi fa, e come prevedibile non se l’è filata nessuno perché non ci sono aziende produttrici di software disposte a complicarsi la vita senza la contropartita di un mercato sviluppato.
      Quando i sistemi WoA raggiungeranno una diffusione a doppia cifra la compilazione nativa del software commerciale verrà presa in considerazione

      • Certo ma era per aggiungere che in visual studio quando compili un app x86, x64, ARM adesso puoi compilarla anche in ARM 64. Si parte sempre dalle uwp e win32. In previsione dei processori ARM è giusto che Microsoft dia in anticipo questa possibilità.

        • A me veder decollare WoA piacerebbe molto, non tanto per i piccoli sistemi dove alla fine non è che ci sarebbero grandi vantaggi quanto per i server.
          Tuttavia ho l’impressione che aver lasciato trascorrere un anno prima di renderlo realmente utilizzabile abbia creato un bel po’ di problemi e compromesso le sue possibilità.
          Però in questo caso le colpe sono da imputare più a Qualcomm che a Microsoft.

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