Surface Studio, più di un Mac User potrebbe essere tentato…

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surface studio surface phone italia
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Dalla presentazione di Surface Studio sono cominciate ad apparire in rete le prime recensioni del primo PC All In One prodotto direttamente da Microsoft. Analizzando le valutazioni effettuate da chi ha avuto occasione di testarlo e provarlo direttamente, il nuovo prodotto della famiglia Surface ne esce sempre con giudizi e sensazioni più che lusinghieri, se non addirittura entusiasmanti in alcuni casi.

 

 

Dal design elegante e originale allo spettacolare display 28’’ MultiTouch da più parti definito come il migliore in commercio, passando per la versatilità di utilizzo garantita dalla struttura “0 gravity hinge” che permette di posizionarlo fino ad un’angolazione di 20° per uso interattivo e con le nuove possibili interazioni garantite dal nuovo controller Surface Dial, Surface Studio si è ormai largamente guadagnato la nomea di prodotto di riferimento in ambito All In One ad uso grafico e interattivo.

Per chi conosce e segue da tempo la famiglia Surface la cosa non è certamente una novità. Non a caso i device Surface sono nati non solo per dettare la strada al mercato PC/Tablet e per esplorare nuovi concept di prodotto ma anche per introdurre nuove possibili modalità di interazione tra l’utente e il device, superando il concetto tradizionale di laptop e tablet.
Ancora una volta quindi “Surface” è sinonimo di innovazione e qualità, 2 aspetti che sono sempre stati esaltati nel mondo Apple e che rendono l’utenza Mac particolarmente sensibile ad un prodotto come Surface Studio.

Non a caso, tralasciando ovviamente i “fedeli a prescindere”, ossia coloro che mai tradiranno Apple qualsiasi cosa faccia o non faccia la Mela Morsicata, esiste però anche una fetta di clientela Mac più aperta e meno pregiudiziale nei confronti della concorrenza e che potrebbe tenere in seria considerazione un device come Surface Studio per un’eventuale sostituzione del classico iMac fisso; una clientela, questa, che ricerca qualità, design, linea ma anche innovazione e versatilità, aspetti che da tempo sembrano non far più parte del bagaglio di Cupertino e che potrebbero portare più di uno a fare il salto verso il mondo Microsoft, in questo caso inteso in modo diretto dato che Surface è prodotto direttamente dalla multinazionale di Windows.

Sono molte, peraltro, le riviste americane di settore che avvalorano questa ipotesi, sottolineando spesso come Surface Studio, e non solo, potrebbe indurre parecchi utenti Mac, magari della vecchia guardia, quelli che hanno fatto nascere e crescere Apple negli anni bui e difficili, a fare quello che solo pochi anni fa avrebbero ritenuto impensabile: sostituire un device Apple con uno Microsoft, o quanto meno affiancarli.

A tal proposito, per esempio, The Verge, nota testata americana che ha sempre avuto un occhio di riguardo per il mondo Apple, offre un’interessante recensione di Surface Studio direttamente provato sul campo e nel paragonarlo con l’iMac ne trae conclusioni che fanno riflettere:

“Many creatives I’ve spoken to about the Surface Studio have said the same thing: why isn’t Apple doing this? Apple seems to be forcing creatives to choose an iPad Pro for touch and pen, but the powerful and professional apps just aren’t there yet on iOS, and it’s not clear if companies like Adobe are willing to rewrite their software to be just as useful on an iPad Pro. Microsoft has realized the potential in the market to reach out to creatives who feel abandoned by Apple, and it’s an influential crowd that could be swayed over by devices like the Surface Studio.
The fact that Microsoft is even being considered an alternative to Apple’s line of machines for creatives is not something anyone, not even Microsoft, was expecting for the Surface devices. The Surface Studio won’t take over Mac-focused design houses just yet, but that it’s even a possibility is remarkable. The Studio is special because it knows exactly what it is and who it’s for — and it’s largely spot on. If Microsoft keeps developing its strengths here, some of Apple’s most loyal customers might well be tempted to switch camps”

Se proseguiamo con Engadget, che ha potuto provare la versione attualmente più potente di Surface Studio con processore i7, 32 GB di Ram, Hard Disk ibrido da 2 TB e scheda grafica Nvidia Ge-Force GTX980M con 4 GB GDDR5, possiamo notare come Surface Studio venga ritenuto “the most interesting computer released this year”. E ancora:

“The Surface Studio is both familiar and new. It empowers us to work the way we always have, while also giving us entirely new modes of productivity. Personally, that’s a philosophy I can get behind — especially when compared with Apple’s habit of pushing consumers down new roads that aren’t necessarily improvements (hello, dongle life). But the Surface Studio’s high price and lack of expandability could make it a tough sell for an already niche market, especially for people already devoted to their Wacom tablets.”

Come abbiamo sostenuto in vari articoli su questo stesso blog, l’ultimo di Giampiero Belardinelli direttamente consultabile a questo link, piuttosto che la mia riflessione “Applesoft” raggiungibile a questo link, Microsoft sembra aver messo sempre più nel mirino l’utenza Apple con i suoi dispositivi Surface, gli unici in grado di garantire quell’esperienza d’uso da sempre vanto del mondo Apple e che spesso i produttori PC Windows non hanno saputo ricreare.

A pensarci bene sembra quasi naturale che sia così: in fondo solo Microsoft avrebbe potuto creare i migliori device Windows, ricoprendo nel caso di Surface il ruolo di produttore sia hardware che software, esattamente come succede nel caso di Apple.

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7 Commenti

  1. Il rovescio della medaglia! Avete visto l’ultima novità di Apple? L’album fotografico a SOLI 300€ ….

    …dire che sono RIDICOLI è un complimento!

    • Loro sai perché fanno miliardi con pochi prodotti perché sono bravi a trovare le persone da spennare e sono bravi ammagliatori.

  2. Articolo perfetto . Gli irriducibili sono cosi davanti alla pura evidenza ignorano la realtà, poi ci dono i fan boy che tengono al loto marchio e guardano ugualmente ciò che li circonda , poi ci sono quelli che guardano tutto senza pregiudizio alcuno ed infine i delusi . Le classi sono 4 ecco a parte la prima tutte le altri potrebbero essere probabili acquirenti.

  3. Una riflessione che valorizza quella “rivoluzione” culturale intrapresa da Microsoft con il lancio della linea Surface è la sua anima gemella per eccellenza: Windows 10. In Italia siamo tra i pochi, se non gli unici, ad aver messo in risalto tutto questo.

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